Papà Single… Hip-Hip Urrà!

RUBRICA

Rubrica Pret-A-Porter

A cura della Dott.ssa Barbara Tormen psicologa Prêt-à-Porter


A proseguimento della prima e seconda parte dell’argomento Single in cui la Dott.ssa Tormen tratta di come avvenga la Scelta di diventare mamma e Mamma single nella giungla urbana, oggi trattiamo come sia la vita da papà single.

Sinora abbiamo parlato di mamme single, che per scelta o necessità portano avanti da sole la crescita dei loro figli; tuttavia nel panorama della genitorialità single, le mamme non sono le uniche a dover fare i conti con il fatto di essere sole. In seguito a svariate vicissitudini, anche un padre può trovarsi nella medesima situazione: essere un papà single.

Ciò che cambia nella vita di un uomo che vive questa situazione, è che nella maggior parte dei casi, la crescita dei figli prima era quasi interamente delegata alla mamma, mentre il papà si occupava del lavoro, o di coltivare un rapporto con i figli nel fine settimana o la sera tardi al ritorno dall’ufficio. In seguito ad una separazione, un lutto o altro, le abitudini, gli impegni e le scadenze cambiano radicalmente e il papà si trova a dover riorganizzare la propria quotidianità in un modo completamente nuovo.

Bene! Per quanto queste situazioni possano essere difficili, portano con sé numerose occasioni e potenzialità che necessitano di essere “spolverate” e rimesse in forma.

Qualche consiglio da cui partire per i papà single

  • Riprendersi i propri spazi: quando un rapporto è in crisi o è la mamma che si occupa completamente dei bambini, può accadere che il papà si adagi nello svolgimento del suo ruolo paterno. Trascorrendo più tempo con i figli ora avrà l’occasione di conoscere più nei dettagli la loro vita, i loro gusti, ciò che gli accade durante il giorno, gli amici del cuore o quelli coi quali litiga; avrà occasione di capire come pensa il proprio figlio, bambino o adolescente, e confrontarsi con lui fornendogli un punto di vista maschile e adulto, mostrandogli un modello paterno che affronta le situazioni e non vi si adagia.
  • Diventare un modello positivo e a cui ispirarsi: la cosa che può ferire un bambino nel profondo è sentire un genitore che parla male dell’altro in sua presenza. A torto o a ragione i commenti ironici o al “vetriolo” non devo essere fatti con o in presenza dei figli. Non è infangando l’altro genitore che si conquista l’amore, la stima o la vicinanza di un figlio. Un bambino deve poter valutare la mamma per come ella si è comportata e si comporterà nei suoi confronti e non per altri motivi; avrà tutto il tempo crescendo di farsi un’idea chiara di chi e che persona lei sia . Avere un dialogo pacifico e positivo con l’ex moglie o anche con i nonni materni permette al bambino di non sentirsi colpevole e non voluto.
  • Chi ben si organizza è a metà dell’opera: poter appoggiarsi a nonni, zii, amici, tate aiuta il papà single a imparare a gestire impegni e scadenze che forse prima non erano tra i suoi compiti. Aiuta a migliorare la qualità del tempo trascorso con il proprio figlio, che in questo modo non sarà condizionata da inutili nervosismi. Inoltre, un genitore single, può fornire un modello di autonomia e indipendenza.

Errori da evitare per i papà single

  • No alla rinuncia: di propri spazi, amicizie e la possibilità di avere nuovamente una storia d’amore. Un uomo deluso e arreso dalla vita che modello potrà fornire? Così come no a fare i ragazzini che commettono gesti immaturi (portare subito a casa la ragazza del momento e farla conoscere al figlio), il papà è il genitore che deve tutelare il minore e non viceversa.
  • Meglio poco ma di qualità: non è importante dedicare al proprio figlio tempo, cose, attività in quantità, ma è importante dedicargli la qualità. Ad esempio: dieci minuti di gioco insieme ben fatti, valgono più di un’ora durante la quale si pensa ad altro o a ciò che si dovrà fare dopo. Per un figlio ciò che conta è che il papà nel momento in cui è presente ci sia al 100%: mente e corpo e non che sia presente fisicamente ma altrove con la testa.
  • No ai sensi di colpa: qualunque sia il motivo che ha portato a questa situazione non aiuta sentirsi in colpa e per cercare di rimediare eccedere nelle concessioni: uscite fino a tarda ora, giochi a volontà, paghette esagerate e via dicendo. Non è questo il modo per farsi perdonare qualcosa, sempre che ci sia qualcosa da perdonare. Meglio un sano discorso, un abbraccio, una spiegazione sincera che mille palliativi.

Forza papà single, tirare fuori il potenziale che è in voi!

Film consigliato: “Solo un padre”

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