Single: la scelta di diventare mamma

RUBRICA

Rubrica Pret-A-Porter

A cura della Dott.ssa Barbara Tormen psicologa Prêt-à-Porter


Single, quando diventare mamma è una scelta

Negli ultimi anni si è sempre più assistito al fenomeno crescente di donne single che sfoggiano con orgoglio il proprio bel pancione. Un gran sorriso che illumina il volto e nessuna fede al dito … e nemmeno un compagno o ragazzo che le aspetti a casa. E’ il nuovo e crescente popolo delle future mamme single.

Una cinquantina di anni fa, il solo pensiero di una donna single e per di più con il pancione, faceva crescere sulla bocca della gente maligni sorrisini che alludevano a una donna “facile” ben disposta ad essere “generosa” con molti e che prima o poi è stata fregata. Il sentimento prevalente per la futura mamma, non era certo l’orgoglio ma piuttosto un senso di tristezza e vergogna.

Ad oggi le cose sono notevolmente mutate ed è possibile vedere anche dai dati Istat che c’è sempre una maggior fetta di popolazione femminile che decide di fare la scelta di diventare madre pur essendo single; per esempio nel 2008 erano il 7% le donne sole con un figlio, nel 2009 il 15,9% e nel 2010 si è arrivati al 22%. I dati indicano che l’11% delle mamme sono single. Principalmente si tratta di donne sui 35 anni, con un livello culturale medio-alto e con una carriera lavorativa ben avviata.

Quali sono le motivazioni che sottostanno questa scelta?

I motivi che portano una donna a fare una scelta di questo tipo possono essere vari; giusti o sbagliati, egoisti o altruisti, meritevoli o meno, chi può erigersi a giudice ed emettere tale sentenza? Nel presente articolo quello che si vuole stimolare è solo una riflessione su ciò che a volte risuona in modo consapevole o inconsapevole nel cuore e nella testa di una donna che si accinge a fare questo passo.

Influenza sociale: Vedere tutte le amiche che sono diventate madri, vivere la fatidica domanda “E tu quando lo fai un figlio? Certo però se prima non trovi un uomo …” con senso di colpa o inadeguatezza, sentirsi la mosca bianca all’interno di una tribù di felici e super impegnate mamme, spesso può diventare un chiodo fisso. Un perno sul quale ruotano decine e decine di pensieri e in alcuni casi l’intera quotidianità di una donna, una stretta e piccola scatola nella quale dibattersi nell’affannosa ricerca di un lui che funga da “sperma dispenser”.

E’ questo l’atteggiamento col quale approcciarsi ad una gravidanza?

Tic tac dell’orologio biologico: “Se non lo fai adesso non lo fai più! Dopo cosa vuoi fare la nonna di tuo figlio?” L’inesorabile ticchettio di quel tanto astratto quanto concreto orologio biologico spesso funge da molla per il grande passo. L’idea di diventare troppo vecchia, di non trovare il padre perfetto per il futuro bebè e contemporaneamente la corsa contro il tempo, per non incappare in tutti quegli “errori” genetici che aumentano con l’avanzare dell’età, possono far scendere il piatto della bilancia dalla parte “gravidanza / single”.

Presenza costante: un figlio può essere visto come una presenza costante nella vita di una madre, una figura che non la può lasciare o tradire per un’altra donna, una persona alle quale si è legati da vincoli di sangue, e per questo non può andarsene dall’oggi al domani, soprattutto se il figlio diventa l’individuo al quale si può donare tutto l’amore e l’affetto che non si è potuto dare ad un uomo. In alcune situazioni un bambino può ricoprire la figura di presenza sostitutiva in grado di riempire un vuoto lasciato da un compagno o ancora di figura alla quale riservare tutte le attenzioni, le premure e le coccole che la donna stessa avrebbe tanto desiderato per sé.

E infine quale scelta?

Le motivazioni che portano una donna a scegliere di intraprendere una gravidanza pur essendo single sono sempre diverse, non preconfezionate in mono-porzioni come sopra esposto. La vita di una donna è come una tavolozza di un pittore in cui si mescolano di volta in volta tinte forti, tenui, mezzi toni o sfumature talvolta allegre e tal altra tristi. Qualunque sia il cocktail dei perché che portano a questa avventura, sarebbe bene per ogni mamma e per ogni bambino un pizzico di consapevolezza che permetta di guardare con trasparente sincerità le fondamenta che sorreggono questa scelta. Una visione chiara e onesta di ciò che la muove, di quelle che potrebbero essere le conseguenze, le proprie risorse e le possibili fragilità sia nel breve che nel lungo termine. Essere consapevoli permette di affrontare nel migliore dei modi molte situazioni, permette di correggere il tiro, di migliorarsi e anche portare avanti la bellissima avventura di essere una mamma single, tu cosa ne pensi?

Facci sentire la tua voce di mamma.

Per chi non avesse avuto modo di vederlo, Qui un video, anzi il video spot delle Olimpiadi 2012 commovente, toccante che in 2 minuti racchiude l’essenza del fantastico mondo delle mamme